
Il Festival di Sanremo è da sempre un termometro dell'Italia, anche per il marketing. L'edizione 2026 ha raccontato una tendenza chiarissima: la TV resta enorme ma cala, mentre i social crescono e diventano una parte sempre più grande dell'esperienza.
Secondo i dati riportati da ANSA a fine Festival, la serata finale ha avuto 11,22 milioni di spettatori con il 68,9% di share, contro i 13,4 milioni e il 73,1% del 2025. Eppure la raccolta pubblicitaria ha toccato il record di 72 milioni di euro, in crescita del 10%.
Sui social il Festival ha generato circa 1,2 miliardi di visualizzazioni video nelle cinque serate, e la copertura complessiva ha raggiunto l'86% della popolazione, con oltre un quarto proveniente dalle piattaforme digitali.
Perché Sanremo resta uno dei pochissimi momenti in cui milioni di italiani guardano la stessa cosa nello stesso momento, e ne parlano. Per un brand è un'occasione rara di visibilità e di conversazione. In più, gli spot e le attivazioni non vivono solo in TV: vengono ripresi, commentati e moltiplicati sui social.
Sempre più persone vivono il Festival sul telefono: clip delle esibizioni, meme, reazioni, dirette dei creator. È la stessa dinamica che vediamo nello sport e negli eventi: la diretta crea l'attesa e l'evento, i contenuti brevi ne allungano la vita per giorni.
Un dato interessante: secondo un'analisi di settore, i nuovi follower guadagnati dai protagonisti sono stati meno dell'anno precedente. L'attenzione si sposta sui contenuti, non necessariamente sui profili.
Molti brand, anche piccoli, commentano Sanremo in tempo reale. Funziona quando il contenuto è rapido, ironico e coerente con il tono del marchio; diventa un boomerang quando è forzato o tocca temi delicati. Ne parliamo anche nella guida al real-time marketing qui sul blog.
Per un'attività locale l'idea può essere semplice: una serata a tema, un post divertente sul proprio prodotto, una story con un sondaggio. L'importante è avere un piano prima, non improvvisare. È un lavoro tipico della gestione social.
Dati e fatti citati in questo articolo provengono da queste fonti:
Sì, molto: oltre 11 milioni di spettatori per la finale 2026, anche se in calo rispetto all'anno precedente.
Sì, con contenuti leggeri e coerenti con il proprio brand, preparati in anticipo, evitando temi delicati e marchi altrui.
No: le visualizzazioni misurano quante volte un contenuto è stato visto, le interazioni quante persone hanno messo like, commentato o condiviso.
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