
La scheda Google della tua attività è spesso la prima cosa che un cliente vede di te: prima del sito, prima dei social, a volte prima ancora di entrare in negozio. Orari, foto, recensioni, telefono e indicazioni stradali: tutto in un colpo d'occhio.
Ecco come impostarla e curarla per ricevere più chiamate e visite.
Si parte da Google Business Profile con un account Google. Inserisci il nome reale dell'attività (senza aggiungere parole chiave: è contro le regole), l'indirizzo o la zona servita, il telefono e il sito. Google ti chiederà poi di verificare che l'attività esista davvero: può avvenire con un video, una telefonata, un'email o una cartolina, a seconda dei casi.
Finché la scheda non è verificata, molte funzioni restano limitate: non saltare questo passaggio.
La categoria principale dice a Google per quali ricerche mostrarti. Scegli la più specifica possibile: “Pizzeria” è meglio di “Ristorante”, “Studio dentistico” meglio di “Medico”. Aggiungi poi qualche categoria secondaria davvero pertinente.
Un trucco utile: guarda le categorie usate dai concorrenti che compaiono nei primi posti della mappa.
Le schede con foto ricevono più richieste di indicazioni e più clic. Carica immagini vere e aggiornate: l'esterno (aiuta a riconoscerti quando arrivi), l'interno, i prodotti o i piatti, il team, i lavori finiti. Evita le foto stock: si riconoscono subito.
Se le foto non rendono giustizia alla tua attività, uno shooting dedicato fa la differenza. È uno dei motivi per cui offriamo anche il servizio di fotografia e video.
Dalla scheda puoi pubblicare aggiornamenti: un'offerta, un evento, un nuovo prodotto, un orario speciale. Non sono visti da tutti, ma dimostrano che l'attività è viva e arricchiscono la scheda per chi la apre. Un post ogni settimana o due è un ritmo sostenibile.
Dalla scheda puoi copiare il link diretto per lasciare una recensione. Usalo: mandalo su WhatsApp dopo un lavoro, stampalo come QR code, aggiungilo alla firma delle email. Rispondi sempre, ringraziando per quelle positive e proponendo una soluzione per quelle negative, senza polemiche.
Oltre ai dati di base, la scheda permette di aggiungere informazioni che pochi usano e che invece aiutano molto:
Nella sezione delle prestazioni vedi quante persone hanno visto la scheda, quante hanno chiamato, chiesto indicazioni o visitato il sito, e con quali ricerche ti hanno trovato. Sono dati preziosi: ti dicono per quali parole sei già visibile e dove invece manchi. Controllali una volta al mese e confrontali con il mese precedente.
Bastano pochi minuti alla settimana, purché siano costanti.
Vuoi un controllo della tua scheda? Nel servizio di marketing locale partiamo proprio da un'analisi della presenza su Google.
Niente: creare e gestire la scheda è gratuito. Si paga solo se decidi di fare pubblicità su Google.
Sì, come attività che serve una zona: indichi le aree in cui lavori e nascondi l'indirizzo.
Solo se viola le regole di Google (offese, spam, conflitto di interessi). Negli altri casi la cosa migliore è rispondere con calma e concretezza.
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