
Hai presente quando apri un sito dal telefono e resti a guardare uno schermo bianco? Dopo pochi secondi molti tornano indietro e cliccano sul concorrente. La velocità non è un dettaglio tecnico: è parte dell'esperienza, e Google la considera anche per il posizionamento.
Ecco le cause più comuni di un sito lento e cosa fare.
È la causa numero uno. Una foto presa dalla fotocamera può pesare diversi megabyte, mentre sul sito ne bastano poche centinaia di kilobyte. Ridimensionale, comprimile e usa formati moderni come WebP. Attiva il caricamento “lazy”, così le immagini più in basso si caricano solo quando servono.
Se il server impiega molto a rispondere, tutto il resto aspetta. Un hosting di qualità, con server in Italia o in Europa e risorse adeguate, migliora subito i tempi.
La cache conserva una copia già pronta delle pagine, così il server non deve ricostruirle a ogni visita. Molti hosting la offrono già: va solo attivata e configurata bene.
Ogni plugin, pixel di tracciamento, chat o widget aggiunge codice da caricare. Fai pulizia: disattiva ciò che non usi e valuta se ogni strumento vale il suo peso.
Caricare molti caratteri da servizi esterni rallenta e può creare problemi di privacy. Meglio pochi font, ospitati direttamente sul sito.
Un video in apertura può essere bellissimo, ma va ottimizzato: formato leggero, nessun audio, una versione più piccola per gli smartphone e un'immagine di anteprima.
Temi pieni di funzioni mai usate e pagine con decine di sezioni annidate appesantiscono tutto. Una struttura pulita fa la differenza.
Google misura l'esperienza della pagina con alcuni indicatori chiamati Core Web Vitals. In parole semplici:
Li trovi tutti in PageSpeed Insights, sia per smartphone sia per computer.
Un sito veloce non piace solo a Google: piace soprattutto alle persone. Pagine che si aprono subito invogliano a scorrere, guardare i servizi e contattarti. Quando il caricamento è lento, chi arriva da una pubblicità o da una ricerca spesso torna indietro prima ancora di vedere cosa offri: stai pagando visite che non diventano clienti.
La maggior parte delle visite a un sito di un'attività locale arriva da telefono, spesso con una connessione mobile non perfetta. Per questo Google valuta prima di tutto la versione mobile. Quando controlli la velocità, guarda sempre il risultato “smartphone”: è quello che vivono davvero i tuoi clienti. Un sito che sul computer dell'ufficio sembra velocissimo può essere lento sul telefono di chi è in macchina o in giro per la città.
Un sito veloce oggi può diventare lento domani, dopo qualche aggiornamento o plugin in più. Misuralo periodicamente con strumenti come PageSpeed Insights di Google.
Se vuoi un sito costruito per essere veloce fin dall'inizio, dai un'occhiata alla realizzazione di siti web e alla SEO tecnica.
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Sì, l'esperienza della pagina, velocità compresa, è uno dei fattori che Google considera, soprattutto da smartphone.
No, se le animazioni sono leggere e ben caricate. Il segreto è far apparire subito i contenuti e avviare gli effetti dopo.
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